ASPETTI PALEONTOLOGICI, BIOLOGICI E BOTANICI:
Palazzo Adriano è una meta da raggiungere ineludibile, un paese da scoprire essendo lo stesso lo scrigno della storia naturale, di fatti rappresenta un vero e proprio museo, paradiso degli studiosi di paleontologia e di geologia. E' nel suo territorio che si trova la Valle del Sosio, dove è possibile godere di un incantevole panorama, di una interessante e ancora incontaminata flora, di una fauna terrestre rara e straordinaria e inoltre di luoghi geologici che hanno attratto l'attenzione di studiosi di tutto il mondo. La Valle del Sosio è un'area ad alto interesse geologico-ambientale con caratteristiche geologiche, paleontologiche e geomorfologiche di rilevante valore scientifico.
L'esistenza del Permiano a Palazzo Adriano è stata segnalata per la prima volta nel 1887 da G.G. Gemellaro che si individua in quattro spuntoni calcarei. Successivamente ne fu scoperto un altro da R. Fabiani nel 1925. Di queste 5 formazioni (Pietra di Salomone, Rupe del Passo di Burgio, Pietra dei Saraceni, Rocca di San Benedetto e l'ultima scoperta Rupe di S.Calogero), soltanto 2 hanno resistito nel tempo. La ricchissima fauna marina, originariamente raccolta e studiata dal Gemellaro, è per la quasi totalità rappresentata presso il Museo di Paleontologia dell'Università di Palermo (1887-1889). La maggior parte degli esemplari risultano Olotipi. Questi blocchi calcarei hanno fornito 552 specie di fossili, di cui 366 descritti dal Gemellaro e 156 da altri studiosi.