Patto Amicizia con il

Comune di Ragusa

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Intervento del Presidente della Proloco di Palazzo Adriano, Prof.ssa Domenica Granà,  in occasione della sottoscrizione del Patto di Amicizia con il Comune e la proloco di Ragusa avvenuta in data 21- 22 dicembre 2010 a Ragusa

Salve a tutti, sono il Presidente della Proloco di Palazzo Adriano. Porto i saluti dei soci e del Consiglio di Amministrazione  del sodalizio che ho l’onore di presiedere. Siamo contenti e onorati di questo magnifico incontro che speriamo possa svilupparsi ed intensificarsi in futuro. Il nostro è un  piccolo paese situato nel cuore della Sicilia,molto distante dalla città di Ragusa. E’ piccolo ma è ricco di storia e di un passato molto interessante che ha impegnato diversi studiosi  per approfondimenti e considerazioni di carattere storico, sociale artistico ed architettonico. Ci auguriamo che, a partire da oggi, giorno in cui si sottoscrive il patto di amicizia, si possa realizzare uno scambio culturale tra le due città finalizzato all’arricchimento e alla conoscenza dei due centri. Ieri e oggi,abbiamo avuto modo di notare che le vostre zone sono veramente interessanti. La natura grandiosa vi è amica, il suolo,il clima, la posizione geografica fanno di Ragusa una perla. I cittadini ragusani sono laboriosi,pieni di inventiva e all’avanguardia e rendono Ragusa famosa ovunque. Noi vi invitiamo a visitare Palazzo Adriano e avremo il piacere di presentarvi le sue particolarità e le sue bellezze. Tra l’altro lì c’è la dualità di rito: il geco albanese e il latino romano, ambedue cattolici. Proprio dal mondo greco bizantino provengono alcune particolarità che noi gelosamente cerchiamo di conservare e custodire cosi come le hanno tramandate  i nostri padri. Oggi abbiamo portato un esemplare degli abiti della nostra tradizione che risplendono in tutta la loro bellezza. Abbiano diverse tipologie di abiti: quelli ricamati con  fili d’oro 24 Karati che sono preziosi e sontuosi e si usano indossare per Pasqua e per le feste principali del paese. Infatti si chiama l’abito di gran festa. Poi ci sono gli abiti i mezza festa, gli abiti giornalieri o delle popolane che le nostre nonne usavano ogni giorno. Essi sono comodi e pratici per svolgere le faccende domestiche. Abbiamo ancora l’abito del matrimonio dipinto a mano e contornato con fili dorati. Esso è ricco di ornamenti simbolici che lo rendono elegante e unico. Qui vi presentiamo l’abito della donna sposata. E’ sfarzoso ella sua linearità e compostezza. La gonna è ampia e arricciata in vita e di solito è di colore pastello. Su di essa corre un ricamo fatto da fili dorati ì, nastri,perline, e pietre dure che lasciano un disegno morbido ed elegante. Sotto il corpino c’è una camicia che in lingua albanese si chiama “linje”. E’ bianca, di fine batista, ha un ampio colletto adorno di frange o di merletti. Dalla capigliatura scendono due veli che, passando sotto il mento scendono sul petto, passano dietro e risalgono sugli avambracci. Le maniche sono abbellite da 4 fiocchi di colore diverso che simboleggiano le virtù della donna e cioè la castità, la fertilità, la saggezza e la fedeltà. Sul capo c’è la “Kefua”dalla quale escono due lunghi veli che conferiscono al costume un elegante slancio maestoso. Notate la cintura che ha 2 Kili e mezzo di peso di argento. E’ formata da borchie cesellate che tengono nella parte anteriore un medaglione recante l’effige di S. Nicola, patrono di Palazzo Adriano. L’abito maschile indossato da Giacomo ha il modello tipico del secolo XVIII. E’ in velluto liscio, abbellito da trine dorate. La camicie è bianca e ricca di merletti e e le maniche portano gli stessi ornamenti. I pantaloni arrivano sotto il ginocchio, secondo l’usanza dell’epoca. Oggi il costume femminile è indossato da Anna Roccaro, figlia dell’Assessore del Comune di Ragusa e della Sig.ra Pina trovato, la quale serba grande attaccamento al nostro paese essendo di nobile origine palazzese, nipote del sacerdote Tommaso Aricò, uomo di ampia e profonda cultura e nipote di Erminia Aricò, abile ricamatrice in oro che ha donato alla Chiesa latina di Palazzo Adriano il manto della Madonna del Carmelo che tuttora brilla in tutta la sua preziosità. Ringraziamo l’Assessore Roccaro che si è impegnato tanto per realizzare questa manifestazione, per il suo impegno politico per la sua sensibilità culturale e per avere interpretato i sentimenti affettivi della moglie nei riguardi di Palazzo Adriano. Un grazie va all’Amministrazione Comunale e al Sindaco di Ragusa. Un sentito ringraziamento va al collega Presidente della Proloco di Ragusa per la sensibilità e la fattiva collaborazione che ha dimostrato durante la preparazione di questo evento. Ci auguriamo che le nostre Proloco possano continuare ad essere il braccio operativo delle Amministrazioni Comunali per sostenere e promuovere le attività turistiche culturali e sociali dei propri centri.  Ringraziamo ancora l’Amministrazione Comunale di Palazzo Adriano nella persona del Sindaco Dott. Salvatore Masaracchia, qui rappresentato dall’Assessore alla cultura Sig. Mario Pacino, ringraziamo il Distretto socio sanitario D 38 e la Cooperativa “ Giustizia e libertà” di Vicari nella persona della Sig.ra Piera Raimondi. Un grazie va a tutti voi che avete partecipato e ci avete onorato con la vostra presenza.


Ragusa 22 dicembre 2010                                           Il Presidente della Proloco di Palazzo Adriano
                                                                                                                                                            Prof.ssa Domenica Granà